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I Salici

I Salici

Il genere Salix include quasi trecento specie tra arbusti, alberi e piante perenni che appartengono alla famiglia delle Salicaceae; tra le specie più comuni si cita indubbiamente il salice piangente (Salix babylonica) collocata spesso e volentieri in terreni freschi, lungo le rive dei laghi e dei corsi d'acqua.

Tra gli altri salici più diffusi compare il nome del Salix alba (salice bianco) in grado di superare i venti metri di altezza, il Salix purpurea (salice rosso) a portamento cespuglioso, il Salix fragilis (salice fragile) con i suoi peculiari rami fragili e il Salix viminalis (vimine), un arbusto comune nelle zone umide dell'Europa meridionale e centrale e nei pressi dei corsi d'acqua.

I salici riescono a riprodursi con grande facilità, si diffondono in fretta e generalmente si adattano a ogni tipo di terreno (anche se preferiscono terreni sabbiosi) purchè ci sia abbondante acqua anche durante le stagioni più calde. In primavera, nelle zone di montagna, è bene tenere i salici alla larga da animali (come caprioli e cervi) che potrebbero cibarsi dei loro germogli freschi.

Non vivono oltre i cinquant'anni dimostrandosi dunque poco longevi e si diffondono soprattutto nelle aree fredde o temperate del nostro emisfero. Nel nostro Paese vi sono una quarantina di salici se prendiamo in considerazione le varie specie e sottospecie.

Fin dal passato i salici sono sfruttati per molteplici scopi: in Europa, per esempio, è assai comune utilizzare i rami dei vimini per ricavarne ceste e sedie oppure, in alcuni casi, per legare i tralci di vite. In Finlandia invece il legno dei salici è usato per produrre oggetti artigianali.

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